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Usanze e Credenze

organizzare un matrimonioQuasi tutte le tradizioni legate al matrimonio risalgono a tempi antichissimi e di molte purtroppo non ne si conosce il significato.

Non tutti sanno ad esempio che le damigelle della sposa avevano un compito molto importante secondo gli antichi Egizi. Per non permettere agli spiriti maligni di rovinare il giorno delle nozze infatti le amiche della sposa erano solite indossare abiti lussuosi e starle accanto per confondere gli spiriti cattivi che non potendo individuare la sposa non potevano rovinarle il giorno delle nozze con auguri nefasti.

La tradizione vuole che la sposa porti con sé le classiche 5 cose:

  • Una cosa vecchia che simboleggia il passato della vita antecedente al matrimonio, che non deve essere dimenticato.
  • Una cosa nuova che sta a significare la nuova vita che si sta intraprendendo con tutto il suo carico di obiettivi e novità.
  • Una cosa prestata, ovviamente da una persona cara, che simboleggia il forte legame delle persone care che ti restano accanto anche nel passaggio dal vecchio al nuovo.
  • Una cosa regalata, simbolo dell’affetto delle persone che si amano
  • Una cosa blu, colore della sincerità e della purezza della sposa

Il colore dell’abito è legato a diverse superstizioni popolari che indicano quali siano i colori da usare e quali no:

  • Il colore tipico e più favorito dalla fortuna è il bianco
  • Il blu indica purezza da parte della sposa
  • Il verde timidezza
  • Il nero non molto adatto per l’occasione presagisce pentimento
  • Il rosa una perdita economica
  • Il giallo non mancanza di stima da parte della donna

E’ buona norma che gli ospiti evitino di vestirsi di bianco in questo giorno ed, anche se molto usato, è consigliabile evitare anche il colore nero.

Il velo nuziale, oggi usato semplicemente come accessorio, molti anni fa avevo un compito ben preciso. Era usanza infatti combinare i matrimoni per motivi politici ed economici e spesso i due sposi non avevano neanche occasione di incontrarsi prima del giorno delle nozze. La sposa quindi nel giorno stabilito copriva il suo volto con un velo e solo al termine della cerimonia mostrava il suo aspetto, questo per evitare possibili ripensamenti.

Le fedi hanno una lunga storia alle spalle. Si pensa che l’usanza di portare la fede all’anulare sinistro risalga all’epoca degli antichi Egizi, i quali credevano di aver individuato in questa parte della mano una vena che arrivava fino al cuore, e stava quindi a instaurare un legame di fedeltà.

La “Luna di Miele” invece assume questo nome per un’usanza degli antichi Romani che dopo la cerimonia mangiavano miele per tutta la durata di “una luna”, anche per indicare inoltre i primi momenti dolci della vita insieme.

L’usanza di sollevare in braccio la sposa e varcare insieme la soglia della nuova casa risale agli antichi Romani, i quali credevano che qualora la donna fosse inciampata, ciò avrebbe significato un presagio infausto, e che quindi le divinità non volevano accoglierla nella dimora.

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